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La psicopatologia nell’adolescenza

Domanda
Gentile Vertici Network, sono una laureanda di psicologia e sto iniziando a preparare la mia tesi su un test che indaga le psicopatologie degli adolescenti. I primi due capitoli saranno sull’adolescenza in generale e sulle psicopatologie in età adolescenziale. Potete indicarmi testi e articoli da consultare e da studiare per avere un’ottima preparazione sull’argomento. Grazie per la collaborazione. Spero di avere una Vostra risposta.
Risposta
Cara Elisa, come ben saprai l’adolescenza rappresenta una delle più complesse stagioni della vita essendo caratterizzata da grandi cambiamenti sul piano fisico, sessuale e psicologico. E’ una fase nella quale si affronta la pubertà con le correlate trasformazioni del corpo e si sviluppa la propria identità. I primi studi scientifici sull’adolescenza risalgono alla pubblicazione di Stanley Hall (1904) del libro Adolescenza, sua psicologia e sua relazione con fisiologia, antropologia, sociologia, sesso, crimine, religione e educazione. La psicopatologia dell’adolescenza, insieme a quella infantile ha assunto rilevanza clinica solo recentemente ed è solo con la pubblicazione del DSM III (1980) che viene inserita una sezione dedicata ai disturbi diagnosticati nell’infanzia, nella fanciullezza o nell’adolescenza.E’ difficile poterti fornire una visione esaustiva della psicopatologia in età adolescenziale vista l’ampia gamma di disturbi che possono caratterizzare questa età. Tra i principali ti ricordo:

  • DISTURBI DELL’IDENTITA’ DI GENERE (GID): il soggetto si identifica con il sesso opposto e prova disagio nell’appartenenza al proprio sesso, presenta difficoltà ad adottare comportamenti conformi al ruolo di genere manifestando comportamenti cross-gender. Questi soggetti presentano un rischio più elevato di deterioramento psichico, abuso di sostanze, depressione, suicidio, difficoltà sociali.
  • DISTURBI DISSOCIATIVI: caratterizzati dalla mancata integrazione di funzioni quali la coscienza, la memoria, l’identità e la percezione.
  • DISORDINI ALIMENTARI: rientrano in questa categorizzazione l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa e i disturbi parziali, quest’ultimi sono disturbi alimentari che non presentano tutte le caratteristiche che riguardano le prime due classificazioni.
  • DISTURBI DELL’IDENTITA’: i ragazzi non riescono ad acquisire un chiaro senso di definizione di sè, di unicità personale e di autoaccettazione. Tale processo di integrazione può essere bloccato da una disorganizzazione evolutiva.
  • DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS: rappresenta un disturbo d’ansia che si verifica in seguito ad un evento stressante. Risulta complesso riuscire a definire chairamente questo disturbo visto gli eventi traumatici che possono determinarlo sono molteplici e le reazioni che i soggetti hanno di fronte a determinati eventi sono variabili.
  • DEPRESSIONE: in fase adolescenziale tale disturbo risulta spesso legato a diversi fattori biologici, psicologici e sociali. Tra i sintomi che potrebbero aiutarci ad identificare la depressione potrebbero essere indice di depressione troviamo il rallentamento psicomotorio, l’ipersonnia, l’anoressia, la noia, l’astenia, l’auto e etero aggressività.

Per una rassegna completa dei disturbi psicopatologici nell’adolescenza ti consiglio di consultare: Ammanniti, A. (2002) Manuale di psicopatologia dell’adolescenza, Milano, Raffaello Cortina Editore. Altri volumi interessanti sono:

  • Celi, F. (2001) Psicopatologia dello sviluppo, Milano, McGraw-Hill Companies
  • Fava Vizziello, G. (2003) Psicopatologia dello Sviluppo, Bologna, Il Mulino
  • Benvenuti. P. (2007) Psicopatologia nell’arco della vita, Seid
  • Dolto, F. (1995) Adolescenza, Milano, Oscar Mondadori
  • Marcelli, D.; Bracconier. A. (2006) Adolescenza e psicopatologia, Parigi, Elsevier Masson
  • Baldassarre, M. (2004) Disturbi di personalità e adolescenza, Borla

Questi sono invece alcuni link -i primi due tratti da Vertici- nei quali troverai altra bibliografia e ulteriori approfodimenti che ti potrebbero risultare utili:

Mi auguro di averti fornito materiale utile per la tua tesi. In bocca al lupo!

Risponde
Alessandra Delle Fave, Psicologa
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di Dr.ssa Delle Fave Alessandra Inviato su Articoli